Alla ricerca della felicità

Riuscirò a essere felice?
09/03/2009

Amore

Chi non ha mai pensato al principe azzurro? Io sicuramente l’ho fatto. Per molti anni. Lo pensavo bello e impossibile e ovviamente totalmente, completamente innamorato perso di me. Poi un giorno è arrivato. Alto, nero di capelli, con due occhi verdi come smeraldi che lampeggiavano in una faccia da schiaffi che ben si addiceva al sorriso beffardo che la incorniciava. Le spalle larghe, un fisico asciutto e muscoloso e uno stile unico che mi faceva impazzire.

La prima volta che lo vidi, in una piccola discoteca di paese, ancora fidanzata con chi mi stava ormai tradendo pensai “Come me lo farei!”

Come me lo farei?! Ma che cacchio di pensiero mi è venuto in testa? Come è possibile pensare una cosa del genere di uno che neanche conosci e che sicuramente nemmeno ti considera o mai ti considererà. Eppure io mentre ballavo su quella pista continuavo a sentire i suoi occhi incollati al mio, all’epoca non troppo in forma, corpo e incurante del fatto che fossi fidanzata e della mia poca dimestichezza con il ballo, iniziai a muovermi in modo che continuasse a tenere i suoi occhi incollati su di me. In realtà non so se lo fece e anche dopo non glielo chiesi mai, soprattutto perché non sono tanto sicura che quella sera fosse veramente in grado di intendere e volere, intento com’era ad affogare i suoi dispiaceri d’amore nell’alcool.

Ancora non lo sapevo, ma quel incontro avrebbe modificato per sempre gli equilibri della mia vita.
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categorie: cuore
11/06/2008

NIENTE PAUSA

A dirimere qualsiasi dubbio sull'opportunità di prendermi una pausa è arrivato ieri sera l'invito per Venerdì sera alla festa di compleanno del nipote di Diego. In realtà non si tratta di una vera e propria festa ma di una cena che nonni, zii e genitori vogliono fare in occasione del suo compleanno. Ovviamente andrò, anche perché, parlando con lui la scorsa settimana avevo capito che non potendo fare la festa con tutti i suoi amici avrebbe almeno voluto festeggiare con noi, tanto più che Diego è pure il padrino!

Il fatto è che tutte le volte che mi viene una mezza idea di fare qualcosa succede sempre un qualcos'altro che mi impedisce di farla. Ad esempio, per il ponte del 2 Giugno avrei tanto voluto andare a visitare alcuni paesi in provincia di Siena. Avevo anche trovato l'agriturismo adatto e per convincere Diego gli avevo detto che per festeggiare il mio compleanno gli offrivo un weekend lungo. Al momento della prenotazione però è morta Cinzia, il cane che da una vita tiene (anzi teneva) compagnia alla famiglia di Diego. Ovviamente non ho prenotato perché l'umore del moroso non era dei migliori e soprattutto perché nel fine settimana bisognava andare a fare un po' di compagnia alla mamma di Diego, la persona più affezionata a Cinzia.

Naturalmente lo so che queste pause, del tutto diverse una dall'altra, non avrebbero portato a niente ma per lo meno avrei pensato di vivere in un'altra realtà, dove non avrai avuto a che fare con la mia famiglia che, con il passare dei giorni, non sopporto veramente più.

postato da: Treccia alle ore 08:55 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: viaggi, liberi pensieri
10/06/2008

PAUSA?

Sto cercando di trovare un modo per ricaricare le energie e tornare a fare ciò che ho sempre fatto con un minimo in più di entusiasmo e passione.

A dire la verità mi ci vorrebbe un lungo periodo di riposo ma proprio non me lo posso permettere e quindi l'idea è già scartata in partenza.

Sto tentando di vedere se riesco a prendermi il venerdì di ferie (anche perchè ho talmente tante ferie da recuperare che se non inizio a farle non le finirò nemmeno fra 10 anni); se riuscissi a prenderlo però dovrei decidermi ad andare via da casa per un finesettimana lungo, altrimenti non mi servirebbe a niente perchè in casa ci sarebbero i miei (ancora per poco per fortuna perchè appena arrivano i mobili mi trasferisco) e con i miei non è che vada tutto a meraviglia.

L'unico posto in cui potrei andare sarebbe il mio alloggetto in montagna: lì non avrei spese se non per il mangiare e potrei starmene in pace. Per di più è molto vicino a casa quindi non avrei nemmeno un viaggio troppo lungo da fare.

Mi bloccano 2 cose:

  1. Finito il weekend dovrei pulire tutta casa e, a dirla proprio tutta, non ne ho particolarmente voglia.
  2. Sicuramente Diego arriverebbe su il sabato pomeriggio per trascorrere il fine settimana insieme ma io in questo momento non ho le energie per potermi prendere cura di lui.

Mi piacerebbe riuscire ad esserci sempre, per tutti, ma purtroppo non è così. In questo momento avrei innanzitutto bisogno di esserci per me e non ne sono in grado.

postato da: Treccia alle ore 11:00 | link | commenti | commenti
categorie:
09/06/2008

Una serata diversa

Sabato sveglia alle 5 per un impegno di lavoro alle 10 in una rinomata anche se forse un po' vetusta località termale della Toscana. Il rientro nella mia ridente regione di origine è avvenuto verso metà pomeriggio. Casa del moroso, relax + caffè e via verso una mega festa di compleanno alla quale, detto molto sinceramente, avrei fatto volentieri a meno di partecipare.

Così mi ritrovo seduta ad un tavolo, a riempire i bicchieri di plastica della sottoscritta e delle coppie di amici con gradevoli bollicine rigorosamente italiane.

La casa della festa è un porto di mare, gente che va, gente che viene. Ovviamente gente mai vista né conosciuta che si raduna ai tavoli, in base alle conoscenze e alle simpatie personali. Tante ma tante ma tante donne over 35 (sono buona) in piena caccia (come faccio a dirlo? Scollatura a V fin quasi all'ombelico, mini un po' troppo corte per l'età o pantaloni ultrafascianti, top super aderenti e tacco 12). Tanti uomini over 40 (portati male) con gli occhi fuori dalle orbite per tanto ben di Dio. Uomini under 40 impegnati con mogli e morose (e qualcuno anche con bimbi) e lontani anni luce dal mondo in cui si sono trovati catapultati durante la serata: fuori in giardino a chiacchierare fra loro perchè la musica, il volteggiare vorticoso dei corpi e il tentare di mettere le mani su  qualche corpo volluttuoso per fotuna non era affar loro.

Ostentazione, questa è la parola chiave: OSTENTAZIONE. Della ricchezza, della bellezza, del proprio corpo, della propria furbizia, delle proprie doti.

Devo dire che questi non sono i mei ambienti e che mi ci trovo spesso a disagio. Così mi son detta: sei depressa, stanca della giornata, fuori forma, a disagio e vorresti essere da tutt'altra parte (eccezion fatta per la compagnia di alcuni amici), come puoi trascorrere velocemente la serata? Bevendo! E così, strano ma vero per me, ho bevuto, bevuto e bevuto (solo spumante per carità, appena vedo un superalcolico sto male), in totale 6 bicchieri di plastica. Ho affondato le mie pene nell'alcol? Sinceramente non credo; ho probabilmente preferito prendere le distanze dal qui ed ora per trovarmi ad un passo di distanza, proprio come quando esci di casa e ti ritrovi in un po' di foschia. 

postato da: Treccia alle ore 09:55 | link | commenti | commenti
categorie: liberi pensieri
06/06/2008

Desideri

Questo è un periodo della vita in cui non ho sogni da realizzare. Mi sono accorta però che ci sono tante piccole cose che vorrei (avere, fare, ecc...) ma che, per forza di cose, rimangono solo e sempre dei vorrei. Provando a focalizzare queste cose mi accorgo che è come se aprissi una sorta di libro dei desideri, ove riposano felici grandi e piccoli desideri di una trentenne perennemente insoddisfatta.

Tra i desideri presenti nel libro occorre fare una distinzione fra quelli realizzabili (più o meno facilmente) e quelli assolutamente irrealizzabili (stile vorrei tornare ad avere 24 anni ecc....) che chiamerei più propriamente Utopie.

Alcuni di questi desideri sono abbastanza universali e hanno a che fare con la pace nel mondo, la sconfitta di malattie che sembrano sempre più incurabili, la caduta della manna dal cielo per sconfiggere la fame che colpisce alcune popolazioni di stati del cosiddetto terzo (ma forse anche quarto) mondo. Altri riguardano più da vicino la situazione italiana (sarebbe bello avere una sanità che funzionasse davvero in qualunque paese d'Italia, degli stipendi adeguati al costo della vita o viceversa un costo della vita adeguato agli stipendi, meno tasse per tutti [come sono demagoga!], ecc.). Altri ancora riguardano le persone a me più care; come mi piacerebbe, ad esempio, che Pin Up dimenticasse  il suo cuore e la sua pelle e con l'aiuto della sua splendida testolina mandasse a cagare una volta per tutte quel muzzolone che la sta trattando come il suo zerbino.

C'è infine un'ultima parte del libro dedicata a quei desideri che hanno a che fare direttamente con me. Sarebbe a questo punto forse che il libro si trasformerebbe in supporto multimediale perchè troppo sarebbe lo spazio necessario a citare tutti i desideri e troppi i legami fra un desiderio e l'altro.

Desiderare è un bene o un male? Avere dei desideri che non si possono realizzare non rischia di essere controproducente? A cosa porta il veder disatteso ogni più piccolo desiderio?

Ho bisogno di conoscere persone ottimiste: ne esistono ancora al mondo?

postato da: Treccia alle ore 11:50 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: liberi pensieri
03/06/2008

COMPLEANNO

Oggi compio 32 anni. Sono vecchia.

Sono vecchia e praticamente non ho visssuto.

Sono vecchia, brutta e grassa. Non riesco ad avere un rapporto con il mio ragazzo, mi vergogno di cosa sono e di cosa sembro. Continuo a lavorare senza averne la benché minima voglia. Vorrei buttare tutto all'aria, lavoro e moroso, e andarmene lontano ma dove? e a fare cosa soprattutto?

Vivo in uno stato di autodistruzione che non sono in grado di sconfiggere; non riesco a reagire. So benissimo che la mia è la condizione di una privilegiata ma vivo come se fossi una vittima della vita, vergognandomi di me stessa, della mia incapacità, della mia pochezza e di tutto quanto non sono riuscita a realizzare.

Non ho la forza di affrontare le giornate e le piccole o grandi difficoltà che ognigiorno si presentano. Sono sempre stanca, stanca, stanca e tutti si domandano come sia possibile che io possa essere così stanca facendo così poco ed effettivamente me lo domando anche io.

Lavoro, moroso, famiglia di origine: la mia vita è tutta lì, anzi in realtà no perchè ci sono anche le amiche, la cura minima della mia persona, la famiglia del moroso, gli amici comuni e poi c'è la casa, l'alloggio che piano piano sta prendendo forma. Cerco di seguire tutto e tutti ma in realtà non ne ho voglia. Faccio tutto quanto devo fare ma dentro vorrei scappare, ribellarmi, fuggire via lontano e smettere di essere presente.

L'assenza? Mi domando: cosa comporterebbe la mia assenza? Tanti guai o pochi guai per glialtri? Tanta sofferenza o poca sofferenza? Sparire sarebbe la soluzione a tutti i miei problemi? Certamente no perchè ovunque andassi ci sarebbero altri problemi. Non è sparendo che cambiano le cose.

Le cose cambiano quando agiamo affinché cambino e io agisco ma mai drasticamente perché...non mi vedo capace di affrontare la vita diversamente da quanto sto facendo.

Io ho voluto arrivare fin qui perchè ritenevo di dover arrivare qui. Ma la direzione era quella da prendere? E' stata quella giusta?

postato da: Treccia alle ore 11:38 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: lavoro, liberi pensieri, giornate no, crescere, inadeguatezza
29/05/2008

LIBERI PENSIERI

Questa notte prima di addormentarmi ho fatto due considerazioni; la prima, di carattere più personale, riguardava ovviamente la mia storia con Maurizio (poteva essere altrimenti?), la seconda riguardava la vicenda del piccolo Tommaso Onofri.

LIBERO PENSIERO 1

Maurizio è stato sicuramente il ragazzo che ho amato di più nella mia vita eppure è stato anche l'unico che ho tradito.

Come è possibile tradire colui che si ama alla follia?

Ieri sera ho seguito MATRIX di Enrico Mentana. La punatata era incentrata sulla famiglia Onofri e sul caso del piccolo Tommaso, rapito e barbaramente ucciso nel marzo del 2006.

LIBERO PENSIERO 2

Indipendentemente da tutto credo che se dei balordi entrassero in casa mia all'ora di cena e prelevassero uno dei miei figli, uccidendolo di lì a poco io impazzirei perchè mi conosco e conosco la mia poca capacità di sopportare il dolore.

I signori Onofri sono persone eccezionali e straordinarie. La pacatezza, la ragionevolezza e la morigeratezza delle loro parole di ieri sera mi hanno toccato nel profondo.

Al Sig. Onofri ma ancor più alla moglie, la signora Paola, va tutta la mia stima e la mia empatia. La loro forza d'animo possa essere d'esempio e di aiuto per tutti coloro (e mi auguro sempre meno) che stanno vivendo un momento di disperazione legato alla scomparsa di un proprio caro. 

postato da: Treccia alle ore 09:03 | link | commenti | commenti
categorie: cuore, liberi pensieri, inadeguatezza
06/05/2008

CHEF PER UN GIORNO: IRENE GRANDI

Come da alcune domeniche a questa parte, domenica sera ho guardato CHEF PER UN GIORNO. L'ospite della serata era Irene Grandi che si è dimostrata essere ottima cuoca, tanto da meritarsi dai critici presenti in sala una valutazione di 5 cappelli.

Tra le proposte del menù ha inserito un antipasto che credo sia relativamente semplice da preparare: i CROSTONI DI SALSICCIA E STRACCHINO. Seguendo la realizzazione della ricetta in televisione non sono riuscita a capire

  • Che tipo di salsiccia ha usato ( molto più grande e più corta di quella normalmente usata nella mia regione)
  • Il tempo di cottura in forno
  • La temperatura del forno.

C'è qualcuno che può aiutarmi?  

postato da: Treccia alle ore 15:20 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: cucina
28/04/2008

Menù a base di ricotta

Dopo il terribile finale di settimana lavorativa, l'unico modo per tirarmi su di morale è stato il pensare al cibo. Questa volta però non mi sono scaraventata su tutto ciò che mi capitava sotto mano ma ho deciso di passare i miei giorni di riposo cucinando (e ovviamente mangiando il cucinato).

Tra i tanti piatti preparati ne ho realizzati 3 che hanno come ingrediente fondamentale la ricotta e guarda caso si è trattato di un antipasto, un primo e un dolce (in pratica un menù a base di ricotta!) che hanno riscosso un notevole successo, devo dire inatteso, tra amici e fidanzato.

La stranezza riguarda il fatto che in tutti e tre i casi ho riadattato, in maniera più o meno drastica, delle ricette trovate su alcune riviste perchè le dosi consigliate non erano, a mio parere corrette.

Considerati i risultati credo che ripeterò l'esperimento culinario. Magari un giorno potrei anche imparare a cucinare! 

postato da: Treccia alle ore 17:18 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: cucina
24/04/2008

Chi ben comincia....

Ieri giornata iniziata male che stava per finire peggio.

Il mattino è iniziato con un accenno di litigio con mio padre per questioni di lavoro e la sera è finita con una sonora litigata con mio padre per questioni di lavoro che poi si sono trasferite sul personale. Per fortuna sul finire della serata dopo quasi un'ora di accesa discussione, le acque si sono calmate e la discussione si è protratta, per un'altra ora su toni decisamente più concilianti e addirittura formativi.

All'apice della discussione però mi sono uscite le lacrime e la sua reazione è stata: <<Non accetto più che a trent'anni mia figlia si metta ancora a piangere>>.

A parte che non stavo affatto piangendo ma erano semplicemente lacrime di rabbia, questo parlare indicandomi in terza persona mi ha fatto riflettere....

Da sempre le mie lacrime di rabbia escono fuori quando mi dimostra di non accettare la mia persona e ieri mi è stato finalmente chiaro: lui ha in mente un modello ideale/immaginario di figlia, al quale io non assomiglio. Ecco perchè, nonostante tutto ciò che faccio, lo deludo la maggior parte delle volte e d ecco perchè io  non mi sono mai sentita accettata da lui.

Mi domando: se un giorno avrò dei figli, sarò in grado di accettarli per chi saranno e diventeranno?

Ah, ovviamente l'oggetto di questo post è appena passato nel mio ufficio e....ha già fatto il suo primo rimprovero quotidiano. Chi ben comincia......

postato da: Treccia alle ore 08:51 | link | commenti | commenti
categorie: cuore, giornate no, crescere, inadeguatezza

Chi sono

Utente: Treccia
30 anni passati (Da quanto? Non si dice). Un lavoro (di responsabilità?) in una media azienda alimentare italiana. Pochi amici fidati e tantissime conoscenze. Un moroso (o fidanzato come vuole essere definito) affidabile (almeno spero). UN FUTURO TUTTO DA SCRIVERE.

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